Nel 2009 rinnovabili +20,5%



Nel 2009 rinnovabili +20,5%
E' stato presentato il 26.05.2010 il Rapporto Annuale dell'Istat sulla situazione del Paese. Nel suddetto rapporto si analizza anche l'impiego delle fonti rinnovabili e la sostenibilità ambientale, partendo dagli "obiettivi 20/20/20" fissati da Consiglio e Parlamento europeo, obiettivi che impongono di ridurre di ridurre entro il 2020 i consumi del 20%, e di aumentare al 20% il contributo delle fonti rinnovabili sul totale dei consumi energetici. Gli obiettivi fissati a livello europeo e dal Protocollo di Kyoto sono ancora molto lontani, tuttavia da annotare c'è il fatto che negli ultimi due anni le emissioni di CO2 sono diminuite, forse anche a causa della crisi economica: del 2% nel 2008 e del 9% nel 2009.

Nel 2006 l'Italia ha contribuito per il 13% al totale delle emissioni di gas serra dell'Unione europea (a 15 paesi). Tuttavia dal 1990 al 2008 le emissioni di gas serra sono cresciute solo dello 0,9%.
Analizzando il contributo delle diverse fonti, diminuisce nel 2008 (-3,4%) e nel 2009 (-5,5%) il ricorso al petrolio, che tuttavia rimane la fonte energetica predominante.

La crescita nell'impiego delle fonti rinnovabili (+20,5%) nel 2009 è dovuta in primis al maggior utilizzo di legna e biodiesel.
Tra le varie fonti elettriche rinnovabili utilizzate, quella idrica ha la maggiore incidenza (70,4% sulla produzione totale da fonte rinnovabile), seguita da biomasse e rifiuti urbani (11,5%), dall'eolico e fotovoltaico (10,1%) e dal geotermico (8,0%).
Nonostante ciò per la produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili L'Italia presenta valori superiori alla media europea fino al 2005, mentre negli anni dopo si nota un'inversione di tendenza, tanto che nel 2007 l'Italia si colloca sotto la media europea: 13,7% rispetto alla media europea del 15,6%.
Fonte: istat.it
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