Rinnovare il 55% per aiutare le famiglie

L'Adiconsum - associazione che dal 1987 opera a tutela dei consumatori - ha pubblicato una nota che oltre ad essere un appello affinché gli incentivi sull'efficienza energetica (in scadenza al 31.12.2010) vengano prolungati, illustra e ricorda i numerosi e importanti risultati che si sono ottenuti grazie agli incentivi sull'efficienza energetica.
Come si legge dalla nota di Paolo Landi, segretario generale di Adiconsum, "rinnovare l'incentivo del 55% sull'efficienza energetica per aiutare le famiglie a ridurre del 50% la bolletta del riscaldamento e dell'acqua calda".
L'incentivo ha attivato oltre 7 miliardi di investimento e ha coinvolto 600.000 utenti, contribuendo così all'occupazione di molte persone in un momento che non è di sicuro dei più facili.
Allo Stato quest'incentivo è costato nel 2009 circa 500 milioni, tuttavia c'è da ricordare che più della metà sono stati recuperati in maggiori introiti di Iva, di fisco (grazie all'emersione di lavoro nero), e dal minor consumo di barili di petrolio.
Questi sono solo alcuni motivi per i quali Adiconsum chiede a gran voce che gli incentivi vengano vengano rinnovati.
Molto importante è il fatto che grazie a questo procedimento si è permesso, a chiunque abbia approfittato di questa ghiotta opportunità, di abbattere i costi della bolletta di più del 50%. La nuova efficienza energetica, avuta grazie alla riqualificazione del proprio edificio (attraverso la sostituzione di vecchie caldaie, pannelli termici, coibentazione, ma anche l'adozione di finestre ad alta efficienza termica) può consentire alle famiglie un abbattimento dei costi di bolletta di oltre il 50%. Una cifra e un dato molto significativo, in un momento in cui le spese energetiche costituiscono per tutti un onere sempre maggiore.
Tuttavia Adiconsum non chiede solo il prolungamento di questi incentivi, chiede anche di rendere il provvedimento più efficiente affinché con parametri più precisi si possano evitare fenomeni speculativi dovuti a mancanza di controlli, "fissando non solo il tetto massimo di spesa per intervento, ma dando indicazioni, ad esempio sul costo al m2 per i doppi vetri o sulla potenza della caldaia sostituita".
Inoltre Adiconsum chiede alcune modifiche al procedimento affinché condomini ed edifici pubblici - momentaneamente esclusi dal provvedimento - possano usufruire dell'incentivo in oggetto.
Fonte: guidalegno.it, adiconsum.it