Botta e risposta tra Cina e Usa.



Botta e risposta tra Cina e Usa.
- CINA-INDIA-G77: La Cina chiede al presidente Usa, Barack Obama di aumentare l'offerta di riduzione delle emissioni di Co2. In cambio offre un ruolo costruttivo. L'India dal canto suo, parla di unità di intenti con Cina e G77 nel non volere un accordo incompleto a tutti i costi.
- USA: Disponibili a un fondo di aiuto ai paesi poveri ma non ancora quantificato. A Copenaghen la responsabile dell'Agenzia americana per l'ambiente (Epa), Lisa Jackson ha ricordato gli sforzi nella lotta ai gas serra dell'amministrazione Obama (efficienza energetica, rinnovabili, rinnovo del parco auto) e ha sottolineato il lavoro del Presidente con il Congresso per approvare la legislazione su clima ed energia che stabilisce obiettivi giuridicamente vincolanti per i settori produttivi per ridurre le emissioni di oltre l'80% rispetto ai livelli attuali entro il 2050. Ora l'annuncio di taglio di Co2 Usa è del 17%, entro il 2020, sul 2005 (pari al 4% sul '90, l'anno di riferimento per i paesi aderenti a Kyoto).
- BALLETTO DI CIFRE: Si parla di un impegno per il periodo 2010-2012. La Gran Bretagna si è già impegnata con 800 milioni di sterline (880 milioni di euro) per i tre anni. La Commissione Ue ha stimato tra i 5 e i 7 miliardi di euro l' anno per i tre anni di riferimento il bisogno globale per i paesi poveri. Ma i Paesi in via di sviluppo chiedono di più e soprattutto impegni a lungo termine. Per il Brasile il Fondo dovrebbe poter contare su 300 miliardi di dollari.
Fonte: Ansa

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